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Genova, quattro interventi contro lo spaccio: arresti, denunce e sequestri tra Marassi, Sestri, Sampierdarena e centro storico

15/04/2026

Genova, quattro interventi contro lo spaccio: arresti, denunce e sequestri tra Marassi, Sestri, Sampierdarena e centro storico

Quattro interventi distinti, sviluppati in aree diverse della città, restituiscono l’immagine di un’attività di controllo capillare e di una pressione costante da parte della Polizia di Stato sul fronte dello spaccio di sostanze stupefacenti. A Genova il bilancio delle operazioni condotte nei giorni scorsi parla di due arresti, due denunce a piede libero per detenzione di droga ai fini di spaccio e di un ulteriore deferimento per danneggiamento. Un quadro che attraversa quartieri molto diversi tra loro — da Marassi a Sestri, da Sampierdarena al centro storico — e che mostra, ancora una volta, come il mercato illecito delle sostanze si muova in forme mobili, frammentate, spesso mimetizzate nella normalità urbana.

L’elemento che colpisce, leggendo in filigrana i singoli episodi, è la varietà delle situazioni affrontate dagli agenti: un appartamento utilizzato come base di stoccaggio, un furgone trasformato in riparo e deposito, un controllo in strada che fa emergere droga e oggetti atti a offendere, fino a un intervento nato per tutt’altra ragione e sfociato poi nella scoperta di un’ulteriore attività di detenzione e confezionamento di stupefacenti. È in questa capacità di lettura immediata del contesto che si misura una parte rilevante del lavoro di polizia sul territorio.

Segnalazioni, controlli e sequestri: il caso più rilevante a Marassi

L’episodio più consistente, sotto il profilo quantitativo, si è sviluppato a Marassi, dove le verifiche sono partite da alcune segnalazioni arrivate tramite l’app Youpol. Le informazioni raccolte indicavano la presenza di un uomo che, arrivando in auto in via della Fenice, entrava in un appartamento per uscirne poco dopo, secondo una modalità ritenuta sospetta. Giovedì notte un equipaggio dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha intercettato in centro una vettura compatibile con quella descritta e ha seguito i movimenti del conducente, un quarantasettenne italiano, fino allo stabile segnalato.

Quando gli agenti si sono presentati alla porta dell’alloggio, l’uomo è stato trovato mentre consumava sostanza stupefacente insieme alla fidanzata. Da lì sono scattate l’identificazione e la perquisizione domiciliare presso la sua abitazione in zona Marassi, dove sono stati rinvenuti 1 chilo e 300 grammi di hashish, 340 grammi di cocaina, 6.700 euro in contanti e un bilancino di precisione. Un quantitativo importante, che lascia intravedere un’attività organizzata e non episodica. Tutto il materiale è stato sequestrato e l’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il valore delle segnalazioni, in questo caso, emerge con particolare evidenza. La collaborazione dei cittadini, supportata da strumenti digitali come Youpol, si conferma un elemento utile nell’attività di prevenzione e contrasto, soprattutto quando permette di concentrare l’attenzione investigativa su comportamenti ricorrenti e apparentemente marginali, ma capaci di rivelare circuiti più strutturati.

Dalla droga nascosta nel furgone alla scoperta casuale nel centro storico

Nella stessa mattinata, a Sestri, un controllo effettuato da un equipaggio del Commissariato ha portato alla denuncia di un quarantenne spagnolo. Gli agenti, transitando in via Traversa Ronchi Ponente, hanno notato un uomo uscire dalla parte posteriore di un furgone con targa spagnola. L’atteggiamento nervoso del soggetto e il tentativo di sottrarre alla vista l’interno del mezzo hanno indotto i poliziotti ad approfondire l’accertamento. La perquisizione del veicolo, utilizzato anche come abitazione, ha permesso di trovare diversi contenitori in plastica con 70 grammi di ketamina in cristalli e 6 grammi di anfetamina. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà.

A Sampierdarena, in piazza Montano, un altro controllo ha interessato un diciannovenne tunisino fermato per l’identificazione. Il giovane è stato trovato in possesso di una noccoliera in metallo e di alcuni involucri contenenti 22 grammi di hashish. La droga e l’oggetto sono stati sequestrati, mentre nei suoi confronti è scattata la denuncia per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio e per porto di armi od oggetti atti a offendere.

L’intervento più singolare si è però verificato nel centro storico, in vico San Cristoforo, dove una pattuglia dell’UPGSP è intervenuta venerdì sera dopo la segnalazione di alcuni condomini che denunciavano il danneggiamento del portone da parte di un ragazzo armato di spranga. Alla vista degli agenti, il giovane è fuggito verso via Balbi, liberandosi dell’oggetto, ma è stato poco dopo rintracciato. Si trattava di un diciannovenne peruviano, che ha riferito di aver tentato di forzare l’ingresso perché convinto che all’interno dell’appartamento si trovasse la sua ex fidanzata e temendo che fosse in pericolo. Per lui è scattato il deferimento per danneggiamento.

La successiva verifica nell’abitazione indicata ha però aperto un altro scenario. Una pattuglia, entrata nell’appartamento per accertare la presenza della ragazza, ha notato subito materiale per il confezionamento di sostanze stupefacenti su un tavolo. Durante la perquisizione, un ventiduenne italiano si è chiuso nella propria stanza; intuendo il possibile tentativo di disfarsi della droga, un operatore si è portato all’esterno dello stabile e, nel vicolo sottostante, ha recuperato cinque panetti di hashish per un totale di 270 grammi, 110 grammi di marijuana e due bilancini, verosimilmente lanciati dalla finestra. Nella stanza del giovane sono stati trovati anche 30 grammi di cannabis e una dose di cocaina nascosti sotto il letto.

Il ventiduenne, italiano, con precedenti specifici e già destinatario di avviso del Questore, è stato arrestato e portato anch’egli nel carcere di Marassi. Nel corso delle identificazioni, un altro coinquilino, ventenne italiano, ha consegnato spontaneamente 4 grammi di cannabis; per questo motivo è stato segnalato alla Prefettura per il primo colloquio e per l’avvio delle procedure previste dalla normativa.

Nel complesso, le operazioni condotte a Genova offrono una fotografia precisa di un fenomeno che si adatta ai contesti, cambia nascondigli, sfrutta spazi privati, mezzi di fortuna e movimenti rapidi. Allo stesso tempo mostrano come l’attività di contrasto si sviluppi attraverso un intreccio di controllo del territorio, attenzione ai dettagli, segnalazioni dei cittadini e capacità di leggere ciò che emerge anche in interventi nati per ragioni diverse. Resta, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a sentenza definitiva.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to