Disabilità, Genova lancia IN-Genova con 866mila euro
27/05/2026
Il Comune di Genova lancia IN-Genova, un programma da 866.000 euro per promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità e contrastare i fenomeni di marginalizzazione nelle periferie fisiche e sociali della città. Il progetto nasce in risposta a un avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità, e punta a rafforzare la rete cittadina del welfare partendo da autonomia, partecipazione, integrazione socio-sanitaria e servizi territoriali.
Due progetti per inclusione e partecipazione
Il programma si articola in due linee integrate: IN-Genova per l’inclusione sociale e l’inserimento sociolavorativo e IN-Genova per la partecipazione alla vita sociale, culturale ed economica. L’obiettivo è dare attuazione ai principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, costruendo percorsi capaci di favorire autodeterminazione, accesso alle opportunità e pieno coinvolgimento nella comunità.
Per l’assessora al Welfare Cristina Lodi, il progetto si inserisce in una scelta politica precisa: riportare il welfare al centro dell’agenda pubblica, riconoscendolo come investimento strategico per la qualità della vita, la dignità delle persone e la coesione cittadina. La visione indicata dall’amministrazione è quella di un sistema fondato su prossimità, innovazione sociale e risposte costruite insieme a servizi, territorio, terzo settore, famiglie e comunità.
Autonomia, cohousing e tirocini formativi
Il programma si collega alle iniziative già attive sul fronte della disabilità, aggiornate anche alla luce del richiamo al progetto di vita come strumento per promuovere autodeterminazione, partecipazione e personalizzazione degli interventi. Il Comune ha rafforzato il Sistema per l’autonomia delle persone adulte con disabilità, che comprende percorsi strutturati, alloggi di cohousing, laboratori per la vita quotidiana, esperienze di socializzazione e strumenti di accompagnamento verso una maggiore autonomia relazionale, abitativa e sociolavorativa.
Una prima fase del programma ha già portato all’attivazione di 27 percorsi di inclusione sociale. Nel mese di marzo si è conclusa anche una coprogettazione con 35 enti del Terzo settore, che ha permesso di definire obiettivi e azioni coerenti con l’impianto del progetto. Sono inoltre in corso attività laboratoriali di carattere ricreativo, relazionale, formativo e orientate allo sviluppo delle competenze, mentre risultano già attivati 12 tirocini formativi.
Rete territoriale e open day mensili
L’amministrazione punta a superare risposte frammentate e a costruire un sistema stabile, capace di accompagnare nel tempo i percorsi delle persone con disabilità. Lodi ha sottolineato che nessun progetto di autonomia può essere costruito senza il coinvolgimento diretto della persona, della famiglia, delle reti amicali, dei servizi e della comunità. È dentro questa alleanza, secondo l’assessora, che possono nascere risposte più efficaci e vicine ai desideri e alle aspettative dei beneficiari.
Nel programma rientrano anche azioni a sostegno di enti e associazioni, la valorizzazione del ruolo del Terzo settore, sperimentazioni sull’inclusione, percorsi di accompagnamento sociale e un lavoro di maggiore integrazione tra servizi comunali, sanitari e comunitari. Sono 65 le realtà associative coinvolte negli open day mensili.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 3 giugno nella sede del Comune di Genova, in via di Francia 1, al Matitone. Per partecipare è possibile iscriversi scrivendo all’indirizzo [email protected]. Con IN-Genova, Palazzo Tursi intende consolidare le buone pratiche già sperimentate e trasformarle in un modello di welfare più strutturato, partecipato e vicino ai bisogni reali della città.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to