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Genova, doppio arresto dopo le aggressioni a personale sanitario al Villa Scassi

21/04/2026

Genova, doppio arresto dopo le aggressioni a personale sanitario al Villa Scassi

Due episodi distinti, avvenuti nel giro di poche ore tra il pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi e un locale di via Cantore, hanno portato all’arresto di due uomini accusati di aver aggredito operatori sanitari intervenuti per prestare assistenza. La Polizia di Stato di Genova è intervenuta nella mattinata di ieri in due diverse circostanze, entrambe segnate da situazioni di forte alterazione psicofisica e da violenze ai danni del personale impegnato nei soccorsi.

Testata a un’infermiera al pronto soccorso

Il primo intervento è scattato intorno alle 8.30, quando gli agenti delle volanti dell’U.P.G. e S.P. sono stati inviati al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi. Secondo quanto ricostruito, un uomo di 36 anni, cittadino marocchino, si trovava nella struttura in evidente stato di alterazione psicofisica e avrebbe dato in escandescenze durante la permanenza nel reparto.

Nel corso dei momenti più concitati, l’uomo avrebbe colpito un’infermiera con una testata. La donna ha riportato una lesione al polso, giudicata guaribile in dieci giorni. Una volta conclusi gli accertamenti sanitari e dopo essere stato dimesso, il trentaseienne è stato accompagnato negli uffici della questura, dove è rimasto in attesa del rito direttissimo previsto per la mattinata successiva.

Violento pugno a un soccorritore dopo il malore in via Cantore

Poco dopo, una seconda pattuglia è intervenuta in un bar di via Cantore, dove era stata segnalata la presenza di un uomo che, secondo le informazioni raccolte sul posto, stava molestando i dipendenti del locale in uno stato di forte alterazione dovuto all’assunzione di alcol. La situazione è precipitata quando l’uomo ha perso conoscenza, accasciandosi al suolo davanti ai presenti.

Gli operatori hanno quindi richiesto immediatamente l’intervento di un’ambulanza per consentire i primi soccorsi. È stato proprio durante le fasi dell’assistenza che il cinquantenne, cittadino del Kazakhistan, una volta ripresa conoscenza mentre veniva valutato dai sanitari, avrebbe reagito con violenza colpendo uno dei militi con un pugno all’addome. Il soccorritore ha riportato una lesione giudicata guaribile in tre giorni.

L’atteggiamento aggressivo, secondo quanto riferito, sarebbe proseguito anche durante il trasporto in ambulanza verso l’ospedale Villa Scassi. Anche in questo caso, terminate le cure e formalizzate le procedure di rito, l’uomo è stato accompagnato in questura in attesa del giudizio per direttissima fissato nella mattinata odierna.

Ancora violenze contro chi presta soccorso

I due interventi riportano al centro una questione che continua a destare forte preoccupazione: la sicurezza di medici, infermieri e soccorritori chiamati ogni giorno a operare in condizioni delicate, spesso a contatto con persone in stato di agitazione, fragilità o alterazione dovuta ad alcol e sostanze. In entrambi gli episodi, infatti, le persone aggredite stavano svolgendo il proprio lavoro o intervenendo per garantire assistenza immediata.

Le accuse mosse nei confronti dei due uomini riguardano il reato di lesioni personali arrecate a personale sanitario. Resta in ogni caso ferma, come previsto dalla legge, la presunzione d’innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to