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Genova a Barcellona per Spot4Dis, la app europea che punta su parcheggi e mobilità accessibile

20/04/2026

Genova a Barcellona per Spot4Dis, la app europea che punta su parcheggi e mobilità accessibile

Genova guarda alla mobilità accessibile come a una delle sfide decisive per rendere più inclusivo lo spazio urbano e sceglie di farlo anche attraverso la sperimentazione tecnologica. Il Comune ha partecipato a Barcellona all’evento di lancio ufficiale di Spot4Dis – Spot for Disabled, piattaforma digitale sviluppata dall’ONG ASOPMR e finanziata nell’ambito del programma europeo Google.org Impact, Tech for Social Good. A rappresentare l’amministrazione è stato l’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti, intervenuto durante il confronto con le altre città coinvolte nel progetto.

L’iniziativa nasce per favorire una gestione più efficace degli stalli di sosta destinati alle persone con disabilità e per migliorare l’accessibilità urbana attraverso strumenti digitali capaci di rispondere a bisogni molto concreti. In questo percorso Genova si è candidata come città pilota insieme a Valencia, Saragozza, Badajoz e La Coruña, entrando in una rete europea che punta a costruire modelli replicabili di mobilità inclusiva e servizi intelligenti per cittadini e visitatori.

Come funziona Spot4Dis e a chi si rivolge

Il progetto mette a disposizione una applicazione mobile gratuita pensata per facilitare la ricerca di parcheggi da parte delle persone con disabilità titolari di C.U.D.E., il contrassegno unico disabili europeo. Grazie all’integrazione tra innovazione tecnologica e strumenti di intelligenza artificiale, l’app offre diverse funzioni utili nella vita quotidiana: la ricerca degli stalli per indirizzo o punto di interesse, la consultazione della normativa relativa alla sosta delle persone con disabilità, la guida vocale fino al parcheggio e la possibilità di segnalare eventuali criticità per fini di monitoraggio.

Si tratta di un approccio che prova a unire utilità immediata e raccolta di dati, mettendo a disposizione uno strumento che da un lato aiuta l’utente a muoversi con maggiore autonomia, dall’altro offre alle amministrazioni una base informativa più aggiornata per leggere il funzionamento reale della rete di sosta sul territorio. In altre parole, la tecnologia viene impiegata non come esercizio astratto di innovazione, ma come risposta operativa a un bisogno concreto di accessibilità.

Genova città pilota tra test sul campo e inclusione urbana

Nel suo intervento, l’assessore Robotti ha sottolineato il ruolo svolto da Genova nella fase di sperimentazione. La città ha infatti ospitato i test sul campo, consentendo agli sviluppatori di affinare l’algoritmo in un contesto urbano particolarmente complesso. La morfologia del territorio genovese, fatta di dislivelli, spazi ristretti e viabilità articolata, rappresenta infatti un banco di prova molto più severo rispetto a quello di altre realtà urbane più regolari.

Proprio questa complessità, secondo l’assessore, ha reso Genova un modello interessante nella sperimentazione di soluzioni digitali per l’inclusione urbana. Robotti ha richiamato anche un altro dato rilevante: la città presenta una delle popolazioni più anziane d’Europa, un elemento che rende il tema della mobilità accessibile ancora più centrale nelle politiche pubbliche locali. In questo scenario, Spot4Dis viene presentata come uno strumento di supporto utile sia per chi vive condizioni di fragilità o ridotta mobilità, sia per l’amministrazione comunale, che può contare su un monitoraggio più puntuale degli stalli presenti sul territorio.

Una rete europea per la mobilità del futuro

L’esperienza di Barcellona assume anche un valore politico e strategico per il Comune di Genova. La partecipazione a tavoli europei di questo tipo, ha osservato Robotti, consente di creare relazioni con altre città e con soggetti capaci di sviluppare tecnologie avanzate applicate alla mobilità urbana. Il lancio di Spot4Dis viene quindi letto come un punto di partenza, più che come un traguardo: i dati raccolti e le soluzioni sperimentate potranno infatti costituire la base per futuri progetti europei.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è ambizioso: fare di Genova un riferimento internazionale nel campo della Smart City inclusiva. È una prospettiva che passa attraverso strumenti come questa app, ma anche attraverso la capacità di tradurre la sperimentazione in politiche urbane stabili, servizi più accessibili e attenzione concreta a chi incontra maggiori difficoltà negli spostamenti quotidiani. In questo senso, Spot4Dis non riguarda soltanto i parcheggi, ma si inserisce in un’idea più ampia di città, nella quale innovazione e diritti devono procedere nella stessa direzione.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.