Rigenerazione urbana nel Savonese, 1,5 milioni per sette nuovi interventi
21/04/2026
Sette interventi distribuiti tra costa ed entroterra, per un investimento complessivo di 1,5 milioni di euro destinato a sostenere nuovi progetti di rigenerazione urbana nel territorio savonese. Le risorse arriveranno attraverso il Fondo strategico regionale e finanzieranno opere inserite nella piattaforma dedicata al recupero e alla riqualificazione degli spazi pubblici. L’annuncio è stato illustrato questa mattina a Noli, nella sala consiliare del Comune, dall’assessore regionale alla Rigenerazione urbana Marco Scajola, davanti ai rappresentanti delle amministrazioni coinvolte.
Nuovi fondi per spazi pubblici, piazze e aree da recuperare
Il nuovo stanziamento conferma una linea politica che la Regione Liguria rivendica da tempo: puntare sul recupero dell’esistente, limitando il consumo di nuovo suolo e concentrando gli investimenti sulla qualità urbana dei centri abitati. I fondi saranno infatti impiegati per riqualificare vie, piazze, edifici e spazi pubblici in sette Comuni del Savonese, con interventi che rispondono a esigenze molto diverse ma accomunate dalla stessa impostazione: restituire funzionalità, decoro e vivibilità a luoghi centrali per la vita quotidiana delle comunità.
Nel presentare il piano, Scajola ha sottolineato come il territorio savonese continui a rappresentare un asse importante delle politiche regionali sulla rigenerazione urbana. Dal 2021 a oggi, ha ricordato l’assessore, su quest’area sono stati investiti oltre 15 milioni di euro, con l’apertura di 57 cantieri che hanno interessato porzioni rilevanti del territorio, dalla fascia costiera ai Comuni dell’interno. Una continuità di intervento che, nelle intenzioni della Regione, dovrà consolidare un percorso già avviato e allargare ulteriormente il numero delle opere realizzate.
Piccoli Comuni ancora al centro della programmazione regionale
Uno degli aspetti più evidenti della nuova tranche di finanziamenti riguarda il ruolo dei piccoli Comuni, che continuano a essere i principali destinatari delle risorse regionali. È una scelta che punta a sostenere territori spesso penalizzati da minori capacità di spesa o da difficoltà strutturali nell’attivare interventi di riqualificazione senza un sostegno esterno. In questo senso, la rigenerazione urbana viene utilizzata come leva per migliorare la qualità dello spazio pubblico e, insieme, per rafforzare l’attrattività e la tenuta sociale dei centri minori.
La distribuzione dei fondi conferma questa impostazione. A Boissano andranno 250 mila euro per il recupero funzionale di un’area destinata a punto d’incontro e manifestazioni culturali. Castelvecchio di Rocca Barbena riceverà 221.400 euro per la rigenerazione di piazza dell’Oratorio e dei vicoli antistanti nella frazione Vecersio, con lavori suddivisi nei lotti da 1 a 3. A Millesimo sono stati assegnati 242.550 euro per la riqualificazione dei giardini e dell’illuminazione di piazza IV Novembre, mentre Murialdo potrà contare su 198.900 euro per il completamento degli spazi pubblici del centro abitato.
Noli, che ha ospitato la presentazione del piano, beneficerà di 149 mila euro per la riqualificazione dell’area sul lato ovest al confine con il versante collinare. A Ortovero andranno 192.500 euro per il recupero e la valorizzazione di casa Ferrari e dell’area circostante. Infine, Vezzi Portio riceverà 250 mila euro per la riqualificazione della borgata Gravani, nella frazione di Vezzi San Giorgio. Si tratta di opere diverse per scala e funzione, ma tutte orientate a un miglioramento concreto del tessuto urbano esistente.
La rigenerazione urbana come asse stabile delle politiche regionali
Nel suo intervento, l’assessore Scajola ha ribadito che la Liguria rivendica un ruolo pionieristico su questo fronte, sostenendo di aver creduto per prima in Italia nella rigenerazione urbana come strumento strutturale di programmazione territoriale. Al di là della sottolineatura politica, il dato che emerge è la volontà di consolidare questo tipo di investimento come asse stabile dell’azione regionale, con l’obiettivo dichiarato di arrivare, progressivamente, alla realizzazione di almeno un’opera in ogni Comune ligure.
Nel Savonese, il nuovo stanziamento si inserisce dunque in un percorso già definito, che mette insieme recupero dell’esistente, riqualificazione degli spazi collettivi e attenzione ai piccoli centri. La sfida, adesso, sarà trasformare rapidamente le risorse assegnate in cantieri e opere compiute, mantenendo quella collaborazione tra Regione e amministrazioni locali che viene indicata come uno dei cardini del programma. È su questo passaggio, più che sull’annuncio in sé, che si misurerà la capacità di questi interventi di incidere davvero sulla qualità dei luoghi e sulla vita quotidiana delle comunità coinvolte.
Articolo Precedente
Genova, doppio arresto dopo le aggressioni a personale sanitario al Villa Scassi