Ventimiglia, minacce e pugni dopo il divieto di avvicinamento
11/05/2026
Era già sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa con braccialetto elettronico, ma secondo gli investigatori avrebbe raggiunto la donna in un locale pubblico, minacciando lei e l’uomo che era con lei, fino a colpire quest’ultimo con pugni al volto e a mostrargli un coltello a serramanico. Per questo, nei confronti dell’indagato, la misura cautelare è stata aggravata con il divieto di dimora nelle province di Imperia e Savona.
La prima misura eseguita il 25 aprile
La vicenda è seguita dalla Polizia di Stato del Commissariato di Ventimiglia, attraverso la squadra di polizia giudiziaria guidata dal dirigente, vice questore Paolo Arena. Il 25 aprile scorso gli agenti avevano dato esecuzione a un’ordinanza cautelare disposta dal gip, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Imperia, nei confronti di uno straniero indagato per atti persecutori e lesioni personali aggravate.
Il provvedimento prevedeva il divieto di avvicinamento alla persona offesa con applicazione del braccialetto elettronico. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il quadro emerso dalle indagini sarebbe stato segnato da una forte gelosia e da comportamenti possessivi, sfociati anche in episodi di violenza fisica.
L’episodio nel locale pubblico e l’intervento della Volante
Il 5 maggio, pochi giorni dopo l’esecuzione della misura, la donna si trovava in un locale pubblico insieme a un amico quando l’indagato avrebbe fatto improvvisamente la sua comparsa. In quella circostanza, secondo la ricostruzione della Polizia, avrebbe rivolto gravi minacce a entrambi e avrebbe aggredito l’uomo, colpendolo con pugni al viso e mostrandogli un coltello a serramanico.
L’intervento degli agenti della Volante ha permesso di mettere in sicurezza la donna e di raccogliere le prime informazioni utili sulla condotta contestata. Gli operatori hanno trasmesso l’informativa di reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Imperia, segnalando la nuova violazione e il comportamento ritenuto incompatibile con le prescrizioni già imposte dall’autorità giudiziaria.
Aggravamento della misura e ammonimento del Questore
Alla luce dell’episodio, il gip del Tribunale di Imperia, su richiesta della Procura, ha disposto l’aggravamento della misura cautelare. Al divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico è stato aggiunto il divieto di dimora nelle province di Imperia e Savona, con l’avvertimento che un’ulteriore violazione potrà comportare l’applicazione della misura più coercitiva della custodia in carcere.
All’uomo è stato inoltre notificato l’ammonimento del Questore della provincia di Imperia, Giuseppe Felice Lo Iacono, strumento amministrativo previsto per dissuadere eventuali condotte future dello stesso tipo. Il provvedimento mira a rafforzare la tutela della persona offesa e ad ampliare la distanza fisica tra l’indagato e la vittima.
La Polizia di Stato rinnova l’invito alle persone vittime di violenza domestica a contattare tempestivamente il numero unico di emergenza 112, così da attivare i percorsi di protezione penale e amministrativa in raccordo con l’autorità giudiziaria.
Il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari. L’indagato potrà impugnarlo nelle forme previste dalla legge e resta presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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