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Genova, vandalizzato il murale per le vittime del ponte Morandi

11/05/2026

Genova, vandalizzato il murale per le vittime del ponte Morandi

Il murale dedicato alle vittime del crollo del ponte Morandi, nella Radura della Memoria a Genova, è stato colpito da un gesto vandalico con scritte offensive. L’episodio ha provocato la condanna del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, che ha definito l’imbrattamento un atto vile e inaccettabile contro un luogo simbolico della città e della memoria collettiva.

Bucci: la Radura della Memoria è un patrimonio morale

Il presidente ligure ha richiamato il valore civile e simbolico della Radura della Memoria, spazio nato per custodire il ricordo delle persone morte nel crollo del ponte Morandi. Secondo Bucci, colpire un luogo dedicato a chi non c’è più significa ferire un patrimonio morale che appartiene a Genova, alla Liguria e alla comunità nazionale.

Le scritte comparse sul murale sono state giudicate offensive e oltraggiose. Per il presidente della Regione, episodi di questo tipo devono essere condannati senza esitazioni, perché riguardano il rispetto dovuto alle vittime, ai loro familiari e a un luogo che conserva una ferita ancora profondamente presente nella memoria della città.

Il richiamo agli episodi contro gli Alpini

Nella sua presa di posizione, Bucci ha collegato il gesto vandalico anche ad altri episodi recenti che hanno coinvolto gli Alpini, ribadendo la necessità di una condanna uniforme quando vengono colpiti simboli, persone o spazi legati alla storia e ai valori della comunità. Il presidente ha escluso la possibilità di doppi pesi o silenzi selettivi davanti ad atti che ledono il rispetto pubblico.

Il messaggio politico e istituzionale è stato netto: la difesa della memoria non può dipendere dal contesto o dal bersaglio dell’offesa, ma deve valere ogni volta che un luogo simbolico viene violato. Per Bucci, tutelare questi spazi significa anche proteggere le basi della convivenza civile.

Un luogo legato alla ferita del 14 agosto 2018

La Radura della Memoria è uno dei luoghi più sensibili di Genova, perché richiama il dramma del 14 agosto 2018, giorno del crollo del ponte Morandi. Il murale dedicato alle vittime rappresenta un segno visibile di ricordo e rispetto, oltre che un punto di riferimento per una città che ha trasformato quell’area in uno spazio di raccoglimento.

Il vandalismo contro il murale assume quindi un peso particolare, perché non riguarda soltanto il danneggiamento di un’opera o di una parete, ma l’offesa a un luogo che conserva una funzione pubblica e morale. Da qui la reazione della Regione Liguria, che ha chiesto una condanna chiara dell’accaduto e ha ribadito l’esigenza di proteggere i simboli condivisi.

Nel commento diffuso dopo l’episodio, Bucci ha insistito sul nesso tra memoria, rispetto e convivenza civile. La Radura, ha ricordato, non è soltanto uno spazio urbano, ma un presidio di memoria per le vittime e per la città; per questo ogni atto di oltraggio deve essere respinto con fermezza dalle istituzioni e dalla comunità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to