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Genova, Salis annuncia il recupero di 30 aree produttive dismesse

02/05/2026

Genova, Salis annuncia il recupero di 30 aree produttive dismesse

Trenta aree produttive dismesse o sottoutilizzate saranno al centro di una delibera della Giunta comunale di Genova per favorirne il recupero e riportarle a una funzione economica e urbana. L’annuncio è arrivato dalla sindaca Silvia Salis durante l’80ª assemblea pubblica di Spediporto, nella Sala delle Grida del Palazzo della Borsa. La notizia, diffusa il 27 aprile, resta attuale oggi, 30 aprile, in vista dell’imminente approvazione del provvedimento.

Valpolcevera, Valbisagno e Ponente tra le aree interessate

La delibera punta a intervenire su spazi oggi occupati da fabbricati obsoleti o privi di una funzione produttiva attuale, con l’obiettivo di rimetterli a disposizione di imprese e investitori. Molte delle aree individuate si trovano in Valpolcevera, Valbisagno e nel Ponente genovese, territori segnati da precedenti assetti industriali e insediativi che oggi richiedono una nuova strategia di rigenerazione.

Secondo quanto spiegato dalla sindaca, il percorso sarà costruito attraverso diversi strumenti: Zona Logistica Semplificata, legge regionale 23/2018, usi temporanei e incentivi economici legati alla rigenerazione urbana. La finalità dichiarata è muoversi nella direzione del consumo di suolo zero, recuperando aree già compromesse o sottoutilizzate invece di occupare nuovi spazi.

Salis ha sottolineato il lavoro svolto dagli uffici comunali e dall’assessora all’Urbanistica, Francesca Coppola, per definire un intervento capace di coniugare sostenibilità, attrazione di investimenti e riuso del patrimonio esistente. La trasformazione delle aree dismesse viene letta come una leva per migliorare il territorio e creare nuove opportunità produttive.

Rigenerazione urbana e investimenti privati

La sindaca ha evidenziato che l’amministrazione pubblica, da sola, non può sostenere tutti gli investimenti necessari per il recupero di questi spazi. Per questo il progetto punta anche sul coinvolgimento dei privati, chiamati a contribuire alla rigenerazione di zone che possono tornare ad avere un ruolo nella vita economica della città.

L’obiettivo è liberare aree oggi occupate da edifici non più funzionali e renderle nuovamente attrattive per chi intende investire a Genova. La prospettiva indicata dal Comune è quella di favorire l’insediamento di attività capaci di produrre lavoro, servizi e valore, senza consumare nuovo territorio.

Il tema assume un rilievo particolare in una città nella quale la disponibilità di spazi produttivi è condizionata dalla conformazione geografica e dalla compresenza di funzioni portuali, logistiche, industriali e urbane. Recuperare aree già esistenti significa quindi intervenire su un patrimonio strategico, riducendo degrado e sottoutilizzo e rafforzando la competitività del sistema cittadino.

La Scuola delle Professioni del Mare

Nel corso dell’assemblea di Spediporto, Salis è intervenuta anche sull’iter per l’istituzione della Scuola delle Professioni del Mare. La sindaca ha annunciato un incontro con gli operatori del porto per raccogliere esigenze, individuare i settori nei quali si concentra il divario tra domanda e offerta di lavoro e definire i profili professionali più richiesti.

La scuola sarà pensata per i giovani, ma anche per chi deve riconvertire il proprio percorso professionale. L’obiettivo è offrire formazione qualificata in grado di creare competenze utili per il sistema portuale, logistico e marittimo, contribuendo allo stesso tempo a generare occupazione e prospettive stabili a Genova.

Il collegamento tra recupero delle aree produttive e formazione professionale indica una strategia più ampia: rigenerare spazi, attrarre imprese e preparare lavoratori per i comparti che possono sostenere lo sviluppo della città. La delibera annunciata dalla sindaca rappresenta quindi un passaggio operativo per restituire funzione a parti del territorio oggi ferme e aprire nuove occasioni di crescita per il tessuto economico genovese.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.