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Genova accelera sulla nuova illuminazione pubblica: lavori al 95%, meno guasti e nuovi fondi per sicurezza e Centro Storico

18/04/2026

Genova accelera sulla nuova illuminazione pubblica: lavori al 95%, meno guasti e nuovi fondi per sicurezza e Centro Storico

La trasformazione dell’illuminazione pubblica genovese entra nella sua fase più avanzata e, con essa, prende forma un’idea di città che punta a coniugare efficienza energetica, qualità dello spazio urbano e sicurezza percepita. È questo il quadro emerso a Palazzo Tursi, dove si è riunita la commissione congiunta V e VI per fare il punto sul progetto di riqualificazione energetica e rigenerazione urbana avviato nel 2020 e affidato a City Green Light. Il dato più netto riguarda lo stato di avanzamento degli interventi: circa il 95% delle opere previste è stato completato, con risultati che oggi il Comune legge come una svolta strutturale nella gestione della luce pubblica cittadina.

Consumi ridotti oltre le attese e rete profondamente rinnovata

I numeri presentati nel corso della seduta restituiscono la dimensione concreta dell’intervento. L’obiettivo iniziale fissato dal piano era un abbattimento dei consumi del 70%; il risultato raggiunto ha già superato quella soglia, attestandosi al 74%. In termini assoluti, Genova è passata da 40 GWh l’anno a 10,4 GWh, con un alleggerimento della spesa energetica stimato in circa 8 milioni di euro. A questo si somma un effetto ambientale di rilievo: 9.700 tonnellate di anidride carbonica in meno ogni anno, un dato che offre la misura di quanto una rete tecnologica, spesso percepita come invisibile, possa incidere in maniera diretta sulla sostenibilità urbana.

Il rinnovamento non si è limitato alla sostituzione delle lampade. Dall’inizio del servizio sono stati cambiati circa 55.000 punti luce con apparecchi a LED, ma il progetto ha coinvolto anche l’infrastruttura più profonda del sistema: 500 pali sostituiti, 540 nuovi quadri elettrici installati, sistemi di telecontrollo introdotti per rendere la rete più monitorabile e reattiva. È un salto di qualità che riguarda tanto il risparmio quanto la capacità di intervenire con maggiore precisione sulla manutenzione, riducendo i margini di inefficienza che per anni hanno pesato sulla percezione dei cittadini.

Meno disservizi, più attenzione ai quartieri e al Centro Storico

Uno degli effetti più rilevanti emersi in commissione riguarda proprio il calo dei guasti. Le richieste di intervento risultano diminuite del 60% rispetto all’avvio del contratto, segnale di una rete più affidabile e di una gestione più stabile. L’ultimo trimestre, quello compreso tra gennaio e marzo 2026, conferma un miglioramento evidente anche in aree che storicamente avevano fatto registrare maggiori criticità, come i Municipi III, IV, VIII e IX. La convergenza verso la media cittadina in queste zone è uno degli indicatori che il Comune considera più significativi, perché misura la capacità del progetto di ridurre squilibri territoriali che, in passato, erano stati oggetto di frequenti segnalazioni.

Una parte importante degli interventi riguarda il Centro Storico, dove la luce assume un valore che va oltre la funzione tecnica. Con i progetti Umbre de Muri e Lighting for Genoa sono stati progettati 700 nuovi punti luce, di cui 350 destinati all’illuminazione artistica e monumentale. A questo si aggiunge il recupero di oltre 20 edicole votive, in un’operazione che unisce decoro, valorizzazione identitaria e presenza luminosa nei vicoli. Qui la questione non è soltanto vedere meglio, ma restituire leggibilità e qualità a uno dei tessuti urbani più delicati della città.

L’assessora all’Ambiente Silvia Pericu ha sottolineato come il contratto, in scadenza nel 2029, rappresenti un’azione integrata sulla vivibilità urbana, costruita in stretto raccordo con i Municipi. Sono circa 100 le segnalazioni prioritarie raccolte per intervenire laddove resta più forte la distanza tra la percezione dei cittadini e lo stato reale dei lavori. Proprio sul terreno della sicurezza si concentrerà una parte importante della prossima fase: City Green Light ha annunciato un progetto di illuminazione orientata al genere, pensato per migliorare la percezione di sicurezza nelle aree sensibili attraverso soluzioni di open innovation.

Nel frattempo, il Comune ha già previsto un ulteriore milione di euro di investimenti in progetti Smart City e ha avviato sopralluoghi su 14 siti prioritari del Centro Storico, mentre a Sampierdarena si prepara la riqualificazione dell’area davanti al Teatro Modena, con l’obiettivo di restituire ordine, decoro e una presenza urbana più rassicurante.

Genova, intanto, continua a presentarsi come un laboratorio urbano nel quale la tecnologia non viene esibita come ornamento, ma utilizzata per incidere sul funzionamento quotidiano della città. La partecipazione alla Smart Week e al Circular City Forum 2026 si inserisce in questa direzione: dare continuità a un modello in cui efficienza, manutenzione, sicurezza e qualità dello spazio pubblico smettono di essere capitoli separati e diventano parte dello stesso disegno amministrativo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.