Liguria, 77 eventi storici finanziati dalla Regione
03/06/2026
La Regione Liguria sostiene 77 manifestazioni storiche e tradizionali con contributi per circa 330mila euro, di cui 250mila provenienti da fondi regionali e 80mila da fondi ministeriali. Le domande ammesse riguardano tutto il territorio ligure: 20 eventi nell’Imperiese, 15 nel Savonese, 30 nella Città Metropolitana di Genova e 12 nello Spezzino. Il numero cresce rispetto al 2025, quando le domande finanziate erano state 64.
Manifestazioni in crescita e calendario da maggio a novembre
Il bando regionale punta a sostenere iniziative capaci di valorizzare la storia, la cultura e le tradizioni locali, con particolare attenzione ai borghi e alle aree dell’entroterra. Le manifestazioni ammesse coprono un arco temporale ampio, da maggio a novembre, contribuendo a distribuire i flussi turistici oltre i mesi estivi e lungo tutto il territorio regionale.
Per l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi, tutte le 77 istanze presentate dai Comuni sono meritevoli di contributo perché permettono di diversificare l’offerta, promuovere le identità locali e valorizzare luoghi meno battuti dai grandi flussi. Gli eventi sostenuti si aggiungeranno alle 102 manifestazioni organizzate dalle Pro Loco, componendo un calendario diffuso che punta a fare della Liguria una regione “in festa tutto l’anno”.
La graduatoria è stata formata sulla base dei criteri previsti dall’avviso pubblico approvato con decreto del direttore generale del 13 aprile 2026. Il contributo riguarda manifestazioni definite autentiche, radicate nei territori e legate a tradizioni civili, religiose, agricole, gastronomiche, marinare e culturali.
Genovesato in testa con 30 Comuni ammessi
Il territorio con il maggior numero di eventi ammessi è la Città Metropolitana di Genova, con 30 Comuni beneficiari. Tra le manifestazioni finanziate figurano Agricasta a Borzonasca, Stella Maris a Camogli, il Concerto itinerante tra le vie del borgo a Campo Ligure, la Festa del vino a Casarza Ligure e la Torta dei Fieschi a Lavagna.
Nel calendario rientrano anche la Festa dell’olio di Leivi, la Castagnata e Fiera degli Angeli di Mezzanego, la 42ª Rassegna interregionale del Cavallo bardigiano di Rezzoaglio, la Festa dell’agricoltura e dell’artigianato di Santo Stefano d’Aveto e U Mundatigu a Valbrevenna.
La varietà degli appuntamenti mostra la forza di un patrimonio locale fatto di feste patronali, rassegne agricole, iniziative legate ai prodotti tipici e celebrazioni storiche. È una rete di eventi che coinvolge amministrazioni comunali, volontari, associazioni e comunità locali, con ricadute dirette anche su accoglienza, ristorazione, commercio e promozione dei borghi.
Da Imperia a Savona, tradizioni tra entroterra e costa
Nell’Imperiese sono 20 le manifestazioni ammesse. Tra queste compaiono la Sagra della pansarola e dello zabaione ad Apricale, la Festa Ra Barca a Bajardo, la Sagra della salsiccia a Ceriana, Castrum Diani a Diano Castello e l’Infiorata del Corpus Domini a Diano Marina.
Il programma include anche il Palio delle capre e corteo storico di Mendatica, la rievocazione motociclistica del circuito di Ospedaletti, la Gara storica di pallapugno a San Lorenzo al Mare, la Festa della zucca a Vallecrosia, la Festa della castagna a Vasia e Agosto medievale a Ventimiglia.
Nel Savonese sono invece 15 i Comuni ammessi. Spiccano il Palio storico di Albenga, la Castagnata di Bormida, l’Antica fiera del bestiame di Carcare, la Fiera di San Matteo di Laigueglia, Carnevaloa a Loano, Dolcissima Pietra a Pietra Ligure, Granaccia e rossi di Liguria a Quiliano e la Festa dei Gunbi a Toirano.
Nello Spezzino dodici eventi ammessi
La provincia della Spezia conta 12 manifestazioni finanziate. Tra gli appuntamenti ammessi ci sono la commedia dialettale del Teatro Instabile di Padivarma a Beverino, la Festa della castagna a Bolano, la ricorrenza della Madonna del Rosario a Bonassola, Deiva in festa a Deiva Marina e la Festa della Madonna del mare a Framura.
Rientrano nell’elenco anche la Festa di San Martino alla Spezia, le celebrazioni e la sagra marinara di Sant’Erasmo a Lerici, la Festa del mare a Levanto, la festa patronale della Beata Vergine Addolorata del Mirteto a Luni, Sarzana senza tempo: 1487 la guerra di Serrezzana, la Sagra dell’uva e del vino a Vezzano Ligure e la Festa della cultura contadina a Zignago.
Il sostegno regionale conferma la volontà di usare le manifestazioni tradizionali come leva turistica e culturale. Non si tratta soltanto di finanziare feste locali, ma di riconoscere il ruolo delle comunità nel mantenere vive memorie, prodotti, riti e saperi che rendono riconoscibili i territori liguri. La crescita delle domande ammesse segnala anche una maggiore capacità dei Comuni di costruire proposte legate all’identità locale e alla promozione turistica fuori dai periodi di massima affluenza.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to