Ventimiglia, entra in casa della compagna e ruba i documenti: arrestato
24/03/2026
Ha sentito rumori provenire dal suo appartamento e, temendo la presenza di un ladro, ha chiamato il Numero Unico di Emergenza 112. Solo poco dopo, nel pieno di una serata già segnata dalla paura, la scoperta più amara: chi si era introdotto in casa non era uno sconosciuto, ma il suo compagno. È accaduto a Ventimiglia nella tarda serata del 22 marzo 2026, quando gli agenti della Squadra Volanti del locale Commissariato sono intervenuti in un’abitazione privata in seguito alla segnalazione di una donna che riferiva dell’ingresso forzato dell’uomo nell’appartamento, attraverso la finestra del bagno.
Quando i poliziotti sono arrivati sul posto, la donna era già riuscita a mettersi in salvo. Per sfuggire alla situazione, si era infatti calata dalla finestra della camera da letto e si era nascosta dietro un’auto in sosta, attendendo l’arrivo degli agenti. Una volta messa in sicurezza, ha indicato agli operatori l’uomo che, nel frattempo, era stato notato nelle immediate vicinanze dell’abitazione mentre tentava di allontanarsi. Il tentativo di fuga è stato interrotto dai poliziotti, che sono riusciti a bloccarlo in pochi istanti.
La fuga della donna e l’intervento immediato della Polizia
La scena trovata dagli agenti ha confermato fin da subito la gravità della vicenda. L’ingresso nell’appartamento, secondo quanto ricostruito, sarebbe avvenuto previa effrazione della finestra del bagno, circostanza che ha trasformato un conflitto privato in un episodio di rilievo penale. La donna, ancora sotto shock, ha riferito che il compagno era l’autore anche del furto dei propri documenti di identità, sottratti poco prima.
Nel corso della perquisizione personale, eseguita nella flagranza del reato alla ricerca di armi o strumenti utilizzati per l’effrazione, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato un cacciavite lungo 25 centimetri, custodito all’interno del marsupio indossato dall’uomo. In un sacchetto di plastica sono stati inoltre trovati diversi effetti personali riconducibili alla donna: bigiotteria, una carta ricaricabile, un telefono cellulare e le chiavi di casa. Tutti oggetti che la vittima ha immediatamente riconosciuto come propri.
I documenti rubati e il movente legato alla gelosia
Le ricerche si sono estese anche alle pertinenze dell’abitazione, dove, all’interno del cortile privato, sono stati trovati i documenti di identità della donna, che erano stati asportati poco prima. I beni recuperati sono stati poi restituiti alla legittima proprietaria nel momento della denuncia. Da quanto emerso nel racconto fornito agli investigatori, la vicenda si inserirebbe in una relazione sentimentale già segnata da tensioni e contrasti.
Nella serata precedente all’intervento, i due si erano incontrati in un bar della città. Proprio in quel contesto sarebbe nata una discussione per motivi di gelosia, legata all’imminente partenza della donna per un viaggio all’estero programmato da tempo e non condiviso dall’uomo. Secondo la ricostruzione, sarebbe stato questo il motivo che avrebbe spinto il compagno a pianificare il furto dei documenti, nel tentativo di ostacolare la partenza.
L’arresto e il trasferimento in carcere
Alla luce degli elementi raccolti sul posto, l’uomo, che risultava già affidato in prova ai servizi sociali, è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato in abitazione. Informato dei fatti, il pubblico ministero di turno presso il Tribunale di Imperia ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. Dopo gli adempimenti di legge, il fermato è stato quindi accompagnato in istituto penitenziario, dove resterà in attesa dell’udienza di convalida.
La vicenda riporta l’attenzione su episodi in cui la violazione dello spazio domestico si intreccia con dinamiche relazionali già compromesse, generando situazioni di forte vulnerabilità per le vittime. In questo caso, la prontezza della chiamata al 112 e il rapido intervento della Polizia hanno consentito di fermare l’uomo e di recuperare i beni sottratti, evitando che la situazione potesse assumere contorni ancora più gravi.
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