Sviluppo rurale in Liguria, ripartono i pagamenti: liquidazioni entro fine febbraio e nuovi bandi in arrivo
28/02/2026
Il settore agricolo ligure si avvicina a un passaggio atteso da mesi: lo sblocco delle domande di pagamento rimaste ferme dal 2025 nell’ambito dello sviluppo rurale. La conferma, riferisce Confagricoltura Liguria, è arrivata nel corso del confronto con Agea e con Regione Liguria e riguarda soprattutto le pratiche legate a investimenti strutturali già conclusi dalle imprese. Per molte aziende, significa una cosa molto concreta: dopo aver chiuso i lavori e ottenuto l’ok del sistema sulle domande di pagamento, potranno finalmente vedere partire le liquidazioni entro la fine di febbraio.
È una notizia che pesa, perché si innesta su un tessuto produttivo dove l’agricoltura lavora spesso in equilibrio stretto tra costi di gestione elevati, frammentazione territoriale e necessità di modernizzare strutture e attrezzature senza poter contare su margini ampi.
Perché le pratiche erano ferme: la transizione tra due programmazioni
Il blocco delle istanze, spiega Confagricoltura, è maturato nella fase di passaggio tra il vecchio e il nuovo programma di sviluppo rurale. Un periodo in cui, al di là delle intenzioni politiche, la macchina amministrativa si è scontrata con tempi tecnici: adeguamento degli applicativi, nuovi flussi informatici, strumenti necessari perché Agea potesse procedere ai pagamenti in modo regolare.
Ora che la fase tecnica viene indicata come conclusa, il sistema dovrebbe tornare a funzionare con continuità. Il presidente regionale Luca De Michelis parla di un risultato costruito attraverso interlocuzioni costanti tra Genova e Roma, con il supporto operativo del CAA di Confagricoltura, e sottolinea che le aziende che hanno completato gli investimenti e ricevuto il “disco verde” sulle domande di pagamento potranno contare su liquidazioni imminenti.
Un punto cruciale per la Liguria: investimenti più strategici che altrove
Nelle parole di De Michelis c’è un elemento che distingue la Liguria da molte altre regioni: oltre l’80% delle imprese agricole liguri non avrebbe la possibilità di accedere agli aiuti del primo pilastro della PAC. Questo rende le misure dello sviluppo rurale ancora più determinanti, perché gli investimenti aziendali diventano, di fatto, una leva essenziale per restare competitivi e per tenere vivo il presidio agricolo nei territori.
In questo quadro si inserisce anche il ragionamento sul futuro. Il direttore regionale Andrea Sampietro, intervistato dal direttore di Primocanale Matteo Cantile, collega lo sblocco dei pagamenti alla nuova programmazione: Confagricoltura rivendica di aver portato a casa, tramite confronto con la Regione, un rafforzamento delle risorse per alcune linee considerate decisive.
Tra queste, investimenti strutturali, agriturismo (con bando in partenza il 18 marzo), insediamento dei giovani e progetti di ricerca, formazione e informazione. Se i pagamenti arretrati chiudono una stagione faticosa, la vera partita, adesso, è far partire bandi capaci di trasformarsi in cantieri reali e opportunità concrete, senza tornare a impantanarsi nei colli di bottiglia amministrativi.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to