Liguria, nuove regole per l’agriturismo: meno burocrazia e nuovi incentivi per le aziende
17/03/2026
La Regione Liguria ha approvato un pacchetto di nuove disposizioni che riformano in modo significativo la normativa sull’agriturismo, con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti amministrativi e favorire lo sviluppo del settore. Il provvedimento interviene sulle modalità di attuazione della legge regionale 21 novembre 2007, n. 37, introducendo misure che puntano a rendere più snella la gestione delle attività agrituristiche senza compromettere la qualità dell’offerta.
La riforma nasce dalla necessità di adeguare la disciplina alle nuove dinamiche del turismo rurale e di sostenere un comparto che rappresenta una componente importante dell’economia agricola ligure. Con queste modifiche la Liguria si propone di diventare un punto di riferimento nazionale per la semplificazione normativa nel settore agrituristico.
Più flessibilità per le strutture agrituristiche
Tra le principali novità introdotte dalle nuove disposizioni figura l’aumento del numero massimo di ospiti e di piazzole consentite nelle strutture agrituristiche, con l’obiettivo di offrire maggiore flessibilità agli operatori.
Le nuove regole prevedono inoltre che i minori di 14 anni non vengano conteggiati nel numero massimo di ospiti quando soggiornano con il proprio nucleo familiare, misura che mira a favorire l’accoglienza delle famiglie.
Sul piano amministrativo è prevista una semplificazione delle procedure legate alla SCIA, oltre all’eliminazione di alcuni obblighi considerati ormai superati, come la comunicazione preventiva delle tariffe. Il provvedimento introduce anche maggiore chiarezza nella definizione delle attività agrituristiche connesse, comprese quelle sportive e ricreative.
Particolare attenzione è riservata allo sviluppo dell’agricampeggio, una formula di ospitalità sempre più richiesta dai turisti interessati a esperienze a contatto con la natura.
Nuovo bando regionale per sostenere gli investimenti
Parallelamente alla revisione normativa, la Regione Liguria ha aperto il nuovo bando dedicato agli investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole, previsto dal Piano Strategico Nazionale della Politica Agricola Comune (PAC) 2023-2027.
La misura è destinata agli imprenditori agricoli, sia singoli sia associati, e prevede un contributo pari al 50% della spesa ammissibile per progetti finalizzati allo sviluppo di attività complementari all’agricoltura, come agriturismi e fattorie didattiche.
Gli investimenti finanziabili comprendono diversi interventi, tra cui:
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adeguamenti edilizi dei fabbricati aziendali
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realizzazione o aggiornamento di impianti, compresi quelli igienico-sanitari
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sistemazione di aree esterne e percorsi sportivi
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installazione di strutture per l’agricampeggio
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acquisto di macchinari, attrezzature e software gestionali
Per ogni progetto la spesa massima ammissibile è fissata a 300.000 euro.
Risorse fino a 4,5 milioni di euro
Il bando prevede una dotazione finanziaria che potrà essere incrementata fino a 4,5 milioni di euro attraverso eventuali rimodulazioni delle risorse del CSR 2023-2027. L’obiettivo è ampliare il numero delle aziende che potranno accedere ai contributi.
Le domande potranno essere presentate dal 18 marzo 2026 alle ore 10 fino al 30 aprile 2026 alle ore 12.
La riforma normativa e il nuovo bando si inseriscono nella strategia regionale per rafforzare la competitività del turismo rurale, sostenere l’innovazione delle aziende agricole e valorizzare il territorio ligure attraverso forme di ospitalità sempre più integrate con l’agricoltura e il paesaggio.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.