Liguria, nasce il Tavolo ForMare: nuova scuola del mare e formazione per la blue economy
03/04/2026
La Liguria prova a rafforzare uno dei suoi assi economici più riconoscibili e strategici, quello legato al mare, intervenendo su un terreno decisivo: la formazione. Con una delibera approvata dalla Giunta regionale prende forma il Tavolo tecnico regionale ForMare, nuovo organismo dedicato al raccordo tra istruzione, formazione e lavoro nel comparto marittimo, portuale e logistico. L’obiettivo è costruire un sistema più coerente tra domanda di professionalità specialistiche e offerta formativa, in una fase in cui la blue economy continua a espandersi e richiede competenze sempre più precise.
Il provvedimento prevede anche la futura istituzione di una nuova scuola del mare, pensata come polo integrato di formazione tecnico-specialistica. La scelta della Regione si muove lungo una direzione chiara: consolidare le filiere educative e professionali collegate all’economia marittima, rafforzando il collegamento tra scuole, ITS, università e sistema produttivo. In un territorio dove portualità, logistica, cantieristica e servizi collegati rappresentano una parte rilevante dell’identità economica, il tema non riguarda soltanto l’istruzione, ma la capacità complessiva di sostenere sviluppo e occupazione.
Una governance stabile tra scuola, imprese e territorio
Il Tavolo ForMare nasce come strumento permanente di confronto tra istituzioni, mondo della formazione e attori produttivi. Sarà coordinato dalla Regione Liguria e coinvolgerà enti locali, istituzioni scolastiche, università, istituti tecnologici superiori, rappresentanze del sistema portuale, associazioni di categoria e parti sociali. La possibilità di articolare il lavoro in gruppi tematici lascia intendere una struttura flessibile, pensata per affrontare i diversi segmenti di un settore ampio e articolato.
Il punto centrale è la lettura dei fabbisogni professionali. Il settore marittimo, portuale e logistico evolve rapidamente, intrecciando innovazione tecnologica, sostenibilità, digitalizzazione dei processi e nuove esigenze organizzative. In questo scenario, l’offerta formativa rischia di inseguire i cambiamenti se non viene costantemente aggiornata. Il tavolo punta proprio a colmare questa distanza, analizzando le necessità delle imprese, individuando eventuali criticità nei percorsi già esistenti e proponendo correttivi o nuovi strumenti.
La Regione presenta l’iniziativa come una leva per migliorare l’occupabilità giovanile e per rendere più stretto l’allineamento tra competenze richieste e competenze disponibili. È un passaggio che assume particolare rilievo in una fase in cui molte aziende segnalano difficoltà nel reperire profili tecnici adeguati, mentre una parte dei giovani continua a faticare nell’orientamento e nell’ingresso qualificato nel mondo del lavoro.
La scuola del mare e il rafforzamento delle filiere tecnico-professionali
Tra gli aspetti più significativi della delibera c’è la previsione di una nuova scuola del mare, descritta come un polo integrato di formazione tecnico-specialistica. L’idea è quella di dare continuità e maggiore visibilità a un’offerta che tenga insieme preparazione teorica, competenze operative e relazione diretta con i settori produttivi della blue economy.
La scelta si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dei percorsi tecnici e professionali. In Liguria il mare non è soltanto una risorsa paesaggistica o turistica, ma un ecosistema economico che comprende porti, logistica, nautica, cantieristica, servizi, movimentazione delle merci e filiere connesse all’innovazione. Per questo la costruzione di percorsi educativi mirati viene letta come una condizione necessaria per sostenere competitività e ricambio generazionale.
Il rafforzamento delle connessioni tra scuole, ITS, università e imprese punta anche a rendere più chiaro il passaggio tra formazione e lavoro. Non si tratta soltanto di offrire più corsi, ma di costruire traiettorie leggibili, capaci di accompagnare gli studenti verso professionalità richieste dal mercato. In questo quadro, l’orientamento scolastico assume un ruolo decisivo, perché consente di far conoscere in anticipo le opportunità di un settore che spesso offre sbocchi concreti ma resta parzialmente sottovalutato nelle scelte formative dei più giovani.
Blue economy, occupazione e competitività regionale
Le dichiarazioni del presidente Marco Bucci e dell’assessore alla Formazione Simona Ferro insistono su due concetti strettamente collegati: occupabilità e competitività. L’idea di fondo è che la crescita di un comparto strategico come quello marittimo dipenda sempre di più dalla qualità delle competenze disponibili. Una regione che riesce a formare figure professionali adeguate diventa più attrattiva per gli investimenti, più solida sul piano produttivo e più capace di rispondere alle trasformazioni del mercato.
Allo stesso tempo, la costruzione di percorsi coerenti può contribuire a contrastare la dispersione scolastica, offrendo ai ragazzi un legame più evidente tra studio e prospettive occupazionali. È un tema che attraversa molte politiche regionali e che, in questo caso, viene affrontato attraverso il rapporto diretto con un settore che in Liguria possiede radici profonde e prospettive di lungo periodo.
La delibera sottolinea inoltre che l’iniziativa non comporta nuovi oneri finanziari, segnale di una scelta costruita inizialmente sul coordinamento e sulla messa in rete delle risorse esistenti. Il valore strategico del Tavolo ForMare sta proprio in questa funzione di regia: non un intervento isolato, ma un tentativo di dare continuità, metodo e visione a un sistema che coinvolge scuola, formazione avanzata e imprese.
Nel medio periodo, la scommessa sarà trasformare questo nuovo assetto in risultati concreti, misurabili in termini di qualità dei percorsi, inserimento lavorativo e capacità della Liguria di restare un punto di riferimento nella blue economy. La direzione indicata dalla Regione è chiara: investire sul mare significa investire sulle competenze, sulla connessione tra sapere e lavoro e sulla possibilità di costruire sviluppo partendo dalle vocazioni più profonde del territorio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to