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Liguria, 3 milioni ai Comuni costieri per spiagge più sicure, pulite e accessibili

23/03/2026

Liguria, 3 milioni ai Comuni costieri per spiagge più sicure, pulite e accessibili

Regione Liguria mette sul tavolo 3 milioni di euro per sostenere i Comuni costieri negli interventi su spiagge e litorali, con uno stanziamento che supera di circa 200mila euro quello del 2025 e che punta a rafforzare, in vista della stagione turistica, quattro ambiti molto concreti: pulizia, sicurezza, accessibilità e ripascimenti. L’annuncio è arrivato dall’assessore regionale al Demanio Marittimo Marco Scajola, che ha illustrato una ripartizione destinata a coinvolgere complessivamente decine di amministrazioni lungo tutta la costa ligure.

La quota più consistente, pari a 2 milioni di euro, sarà destinata ai ripascimenti, cioè agli interventi necessari per contrastare l’erosione e ricostituire gli arenili. A questa voce si aggiungono 457mila euro per la pulizia delle spiagge, 330mila euro per la sicurezza e 143mila euro per l’accessibilità. Si tratta di un quadro di finanziamenti che, al di là del dato numerico, restituisce una linea precisa: sostenere i Comuni nella gestione ordinaria e straordinaria di tratti costieri che rappresentano insieme patrimonio ambientale, risorsa economica e spazio pubblico essenziale per residenti e visitatori.

I numeri mostrano con chiarezza la portata dell’intervento. Saranno 62 i Comuni che riceveranno fondi per il ripascimento, 22 quelli destinatari di risorse per la pulizia, 14 per la sicurezza e 15 per l’accessibilità. La scelta di comunicare con anticipo l’entità dei contributi, come sottolineato dalla Regione, consente alle amministrazioni locali di programmare i lavori con maggiore margine e di arrivare ai mesi più intensi dell’anno con una pianificazione meno affannosa.

Ripascimenti e servizi: la strategia della Regione per la stagione turistica

L’asse centrale del provvedimento è il ripascimento, che assorbe la parte più ampia dello stanziamento. Una decisione che riflette una criticità strutturale della costa ligure, dove molti litorali fanno i conti con l’erosione, con l’assottigliamento degli arenili e con la necessità di interventi periodici per mantenere equilibrio tra tutela ambientale, fruizione balneare e difesa del territorio.

Accanto al ripristino materiale delle spiagge, la Regione ha scelto di sostenere anche voci che incidono in modo diretto sulla qualità dell’accoglienza e sull’uso pubblico degli arenili liberi. La pulizia, in questo senso, non riguarda soltanto il decoro, ma anche la vivibilità quotidiana e l’immagine complessiva delle località costiere. La sicurezza, allo stesso modo, richiama una responsabilità concreta verso i frequentatori delle spiagge, mentre il capitolo dedicato all’accessibilità segnala l’intenzione di rendere i litorali più inclusivi, intervenendo su un aspetto troppo spesso trattato come secondario.

Nelle dichiarazioni dell’assessore Scajola emerge una linea politica che prova a tenere insieme promozione turistica e attenzione ai bisogni locali. L’idea è che coste più curate, sicure e accessibili non siano soltanto un fattore di attrattività, ma anche una condizione di equità nell’uso degli spazi pubblici. In questa impostazione, la qualità delle spiagge libere diventa un indicatore della capacità delle istituzioni di investire non solo nei luoghi a maggiore redditività turistica, ma anche nei servizi essenziali che incidono sulla quotidianità di residenti e famiglie.

La ripartizione provincia per provincia

Nel dettaglio, la provincia di Genova riceverà 947.738,73 euro, risultando l’area con la dotazione più elevata. Tra i Comuni finanziati spicca Genova con 257.375,42 euro, seguita da Sestri Levante con 132.720,82 euro, Lavagna con 91.647,56 euro, Chiavari con 81.518,24 euro e Moneglia con 71.320,82 euro. Seguono, con cifre diverse, Cogoleto, Arenzano, Santa Margherita Ligure, Recco, Sori, Rapallo, Camogli, Bogliasco, Pieve Ligure, Zoagli e Portofino. Una distribuzione che riflette la varietà delle esigenze lungo un tratto costiero segnato da forti differenze territoriali, sia per conformazione del litorale sia per pressione turistica.

Alla provincia di Savona andranno 903.651,51 euro, poco sotto la quota genovese ma con una ripartizione molto articolata. Finale Ligure riceverà 141.198,17 euro, Savona 119.102,15 euro, Ceriale 80.383,28 euro, Loano 74.687,25 euro e Alassio 61.269,15 euro. Seguono poi Pietra Ligure, Bergeggi, Varazze, Laigueglia, Albenga, Celle Ligure, Andora, Spotorno, Noli, Borgio Verezzi, Borghetto Santo Spirito, Vado Ligure, Albisola Superiore e Albissola Marina. È un tratto di costa particolarmente esposto alla stagionalità e alla forte intensità della fruizione balneare, motivo per cui la programmazione degli interventi può incidere in modo sensibile sulla qualità complessiva dell’offerta.

La provincia di Imperia beneficerà di 741.899,67 euro. Le somme maggiori sono assegnate a Sanremo con 151.383,79 euro, Imperia con 119.521,73 euro, Ventimiglia con 92.534,96 euro e Bordighera con 86.424,26 euro. Più contenuti, ma comunque distribuiti su un’ampia rete di Comuni, i contributi destinati a Diano Marina, Santo Stefano al Mare, Ospedaletti, Vallecrosia, Riva Ligure, San Lorenzo al Mare, San Bartolomeo al Mare, Cervo, Taggia, Cipressa, Camporosso e Costarainera. Anche qui la logica sembra essere quella di accompagnare realtà molto diverse tra loro, dalle città maggiori ai centri più piccoli, con risorse calibrate sulla dimensione e sulle necessità dei singoli litorali.

Alla Spezia e alla sua provincia sono destinati 337.325,68 euro. Il finanziamento maggiore va a Portovenere con 101.032,04 euro, seguita da Ameglia con 61.818,11 euro e Framura con 59.112,11 euro. Altri contributi sono previsti per Lerici, Sarzana, Riomaggiore, Levanto, Monterosso, Bonassola, Deiva Marina e Vernazza. In un territorio nel quale la costa presenta spesso caratteristiche geomorfologiche particolari, con spazi più limitati e maggiore delicatezza paesaggistica, la capacità di programmare interventi mirati assume un rilievo ancora più evidente.

L’anticipo con cui la Regione ha scelto di rendere note le risorse va letto anche come un messaggio operativo: consentire ai Comuni di attrezzarsi per tempo e arrivare alla stagione estiva con cantieri, pulizie, misure di sicurezza e interventi sugli arenili già pianificati. La vera verifica, come sempre, sarà nella capacità di trasformare i fondi in opere visibili, efficaci e coerenti con le esigenze dei territori, evitando che i contributi si disperdano in azioni frammentarie o insufficienti rispetto alle criticità dei singoli litorali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.