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L’Associazione Martina Rossi diventa Fondazione: a Genova un nuovo impegno per diritti e tutela sociale

09/04/2026

L’Associazione Martina Rossi diventa Fondazione: a Genova un nuovo impegno per diritti e tutela sociale

Nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, a Genova, si è aperto un nuovo capitolo nel percorso pubblico e civile nato attorno alla memoria di Martina Rossi. Nel corso dell’incontro dal titolo “Diritto, associazioni, società civile nel ricordo di Martina”, è stata infatti annunciata la trasformazione dell’Associazione Martina Rossi in Fondazione, segnando un passaggio importante sia sul piano organizzativo sia su quello simbolico.

L’evento, promosso con il patrocinio del Comune di Genova, ha avuto un valore che va oltre la semplice formalizzazione giuridica. La scelta di diventare Fondazione indica infatti la volontà di rafforzare e strutturare un impegno nato dal dolore e progressivamente trasformato in azione pubblica, presidio culturale e sostegno concreto per chi vive condizioni di vulnerabilità.

Dalla memoria all’azione: una struttura più forte per incidere nel sociale

L’annuncio è stato dato da Bruno Rossi, padre di Martina e presidente dell’Associazione, nel corso di un appuntamento che ha raccolto istituzioni, professionisti del diritto e cittadinanza attorno a un tema centrale: il rapporto tra giustizia, società civile e tutela dei diritti.

La trasformazione in Fondazione permetterà all’ente di dotarsi di una struttura più solida e di ampliare la propria capacità di intervento. In questi anni, l’Associazione ha costruito un percorso di sensibilizzazione, memoria pubblica e assistenza, legando il nome di Martina Rossi a una riflessione più ampia sulla violenza, sulla dignità delle persone e sulla necessità di una risposta collettiva che non si esaurisca nella sola dimensione commemorativa.

Con il nuovo assetto, il lavoro svolto finora potrà essere consolidato e potenziato, con l’obiettivo di incidere in modo più strutturato nel tessuto cittadino e di costruire una rete di relazioni ancora più efficace con istituzioni, professioni e realtà sociali.

Violenza di genere, vulnerabilità e cultura dei diritti

Nel corso dell’iniziativa è stato ribadito che il contrasto alla violenza di genere continuerà a rappresentare uno dei pilastri centrali dell’attività della nuova Fondazione. Accanto a questo, però, si allarga il perimetro di azione: l’ente punta infatti a intervenire anche a sostegno di persone fragili, migranti e soggetti esposti a condizioni di marginalità o vulnerabilità sociale.

Si tratta di un’estensione coerente con l’evoluzione del lavoro associativo degli ultimi anni, che ha progressivamente intrecciato il tema della giustizia con quello della protezione sociale, della presa in carico e del riconoscimento dei diritti come elementi non separabili.

All’incontro hanno preso parte anche la sindaca Silvia Salis e l’assessora alle Pari Opportunità Rita Bruzzone, che hanno espresso il sostegno dell’amministrazione comunale al nuovo percorso. In particolare, Bruzzone ha richiamato con forza la necessità di agire sul piano culturale, indicando nel contrasto alla violenza contro le donne una priorità che richiede continuità, strumenti e responsabilità condivise.

Il confronto si è sviluppato anche attraverso gli interventi di figure autorevoli del mondo giuridico e accademico, tra cui Stefano Savi, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Genova, Mitja Gialuz, docente di Diritto processuale penale all’Università di Genova, e Francesco Cozzi, difensore civico della Regione Liguria.

Dal dibattito è emerso un punto chiaro: l’esperienza costruita nel nome di Martina Rossi non appartiene più soltanto alla storia di una famiglia o di un’associazione, ma si è trasformata in un patrimonio civico condiviso, capace di parlare alla città e di offrire strumenti culturali e pratici per affrontare questioni che toccano in profondità la vita collettiva.

Con la nascita della Fondazione, quel patrimonio entra ora in una nuova fase: più strutturata, più ampia e, nelle intenzioni, ancora più capace di trasformare la memoria in responsabilità pubblica.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.