Hantavirus, test diagnostici attivi al San Martino di Genova
12/05/2026
Sono disponibili al Laboratorio di riferimento di AOM IRCCS Ospedale Policlinico San Martino i test diagnostici per l’Hantavirus, attivati dopo il focolaio registrato a bordo della nave da crociera MV Hondius, partita il 1° aprile dal Sud America e diretta a Capo Verde. La struttura genovese è pienamente operativa per garantire diagnosi rapide, monitoraggio epidemiologico e gestione coordinata di eventuali casi sospetti o probabili.
Procedure condivise con le strutture sanitarie liguri
L’attivazione dei test rientra nelle misure predisposte dal sistema sanitario regionale per assicurare tempestività e uniformità di intervento. Gli algoritmi diagnostici e le procedure operative sono già stati condivisi con tutte le strutture sanitarie della Liguria, così da garantire un inquadramento rapido dei pazienti e una gestione omogenea su tutto il territorio.
Secondo quanto comunicato dalla Regione, alla luce delle evidenze epidemiologiche disponibili il rischio per la popolazione generale resta molto basso. Al momento non risultano indicatori di circolazione secondaria del virus fuori dal cluster collegato alla nave Hondius. Proseguono comunque i controlli sui contatti e il lavoro integrato tra ospedali, servizi territoriali e strutture di prevenzione.
Nicolò: “Risposta rapida e sistema coordinato”
L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha definito la disponibilità dei test un segnale importante della capacità di risposta del sistema ligure. Il Laboratorio di riferimento del San Martino, ha spiegato, è attrezzato per assicurare diagnosi tempestive e monitoraggio costante, mentre il Servizio sanitario regionale sta operando in modo coordinato per la gestione sicura di eventuali casi.
La sorveglianza resta rafforzata, soprattutto sui contatti dei casi confermati o probabili e sui soggetti che dovessero manifestare sintomi compatibili. Il quadro, tuttavia, non indica al momento una diffusione del virus nella popolazione generale. La linea scelta dalla Regione è quindi quella di mantenere alta l’attenzione senza generare allarmismo.
Sorveglianza rafforzata e nuovi test in arrivo
Giancarlo Icardi, direttore dell’Unità operativa di Igiene del San Martino, ha confermato che il Policlinico dispone già dei test necessari per analizzare eventuali casi sospetti. La struttura ha inoltre ordinato un test ancora più performante, da utilizzare qualora fosse necessario potenziare ulteriormente la capacità diagnostica.
Presso l’Unità di Igiene del San Martino è attivo un sistema di sorveglianza rafforzata rivolto ai contatti dei casi confermati o probabili e ai soggetti sintomatici. Questo presidio consente di seguire l’evoluzione della situazione, intercettare rapidamente eventuali segnali critici e attivare i percorsi clinici previsti.
Bassetti: “Meno contagioso del Covid, ma può essere aggressivo”
Il direttore dell’Unità operativa di Malattie infettive del Policlinico San Martino, Matteo Bassetti, ha richiamato la differenza tra Hantavirus e Covid. L’infezione, ha spiegato, è meno contagiosa, ma può avere un andamento più aggressivo. I sintomi iniziali possono ricordare quelli influenzali, fino ad arrivare, nei casi più severi, a forme di polmonite interstiziale.
Bassetti ha sottolineato che tutti i virus possono andare incontro a mutazioni e che l’Hantavirus presenta tempi di incubazione lunghi. Al momento, però, non è stato diramato alcun allarme. Il Policlinico San Martino, in caso di necessità, dispone di stanze ad alto isolamento per la gestione di eventuali casi clinici.
La Regione Liguria conferma il massimo impegno nel monitoraggio della situazione e nella tutela della salute pubblica. La risposta predisposta punta su diagnosi rapide, sorveglianza epidemiologica, collaborazione tra le strutture sanitarie e capacità di intervento tempestiva qualora dovessero emergere nuovi elementi.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to