Genova, controlli straordinari tra Sampierdarena, Pontedecimo e Bolzaneto: droga sequestrata, sanzioni e un arresto
23/03/2026
Un pomeriggio di controlli articolati, distribuiti tra aree sensibili, esercizi commerciali e punti di aggregazione, ha interessato le delegazioni di Sampierdarena, Pontedecimo e Bolzaneto nell’ambito di un servizio mirato alla prevenzione dei reati legati agli stupefacenti, al contrasto della criminalità diffusa e alla verifica del rispetto delle norme amministrative e igienico-sanitarie. L’operazione ha coinvolto un dispositivo ampio e integrato, coordinato dal funzionario del Commissariato Cornigliano, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Liguria, delle unità cinofile antidroga, della Polizia Ferroviaria, della Polizia Amministrativa e Sociale, del Reparto Commercio della Polizia Locale e della Asl3 Genovese.
Il servizio ha toccato alcuni dei luoghi più esposti sotto il profilo del controllo del territorio. Particolare attenzione è stata rivolta all’area interna del centro commerciale Fiumara e ai giardini vicini, spazi noti per la presenza di gruppi giovanili e quindi monitorati anche in chiave preventiva. Proprio lì sono stati rinvenuti e sequestrati due involucri di hashish, per un peso complessivo di circa 60 grammi. Un altro fronte operativo ha riguardato la stazione ferroviaria di Genova Sampierdarena, dove gli operatori hanno proceduto all’identificazione di venti persone, proseguendo un’attività di vigilanza che punta a presidiare i nodi di passaggio e le aree maggiormente esposte a situazioni di degrado o illegalità.
Verifiche nei locali e sanzioni per migliaia di euro
Una parte rilevante del servizio si è concentrata sugli esercizi commerciali e sui circoli frequentati abitualmente da soggetti già noti alle forze dell’ordine. Tra questi, un circolo di via Urbano Rela e un bar di piazza Pontedecimo, dove i controlli hanno portato all’identificazione di un cittadino albanese di 47 anni mentre consumava bevande alcoliche. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, con autorizzazione ad allontanarsi dall’abitazione esclusivamente per motivi di lavoro. Poiché il domicilio e il luogo di lavoro risultavano incompatibili con la presenza nel bar, l’uomo è stato segnalato all’Autorità giudiziaria. Resta fermo, come previsto dall’ordinamento, il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Sul piano amministrativo, le verifiche hanno fatto emergere irregolarità significative in più attività. Un ristorante di corso Martinetti è stato sanzionato per complessivi 600 euro a causa dell’assenza dell’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico e di quella relativa all’insegna. Molto più pesante il quadro emerso in un circolo di via Taviani, destinatario di sanzioni per 7.000 euro: agli operatori si sono presentate condizioni igieniche ritenute scadenti, sia nella struttura sia nelle attrezzature, oltre alla mancanza del piano HACCP, all’omessa indicazione degli allergeni e all’assenza di cartellonistica obbligatoria sul divieto di fumo, sui prezzi e sulla licenza.
Analogo importo, 7.000 euro, è stato contestato anche a una pizzeria di via Walter Fillak. In questo caso, le violazioni hanno riguardato la gestione non corretta dei materiali destinati al contatto con gli alimenti, la mancanza di acqua calda, l’assenza di spogliatoi e ulteriori omissioni relative agli allergeni e alla documentazione HACCP. Si tratta di profili che incidono direttamente sugli standard minimi di sicurezza e trasparenza richiesti alle attività di somministrazione, e che spiegano la severità del quadro sanzionatorio emerso durante il controllo.
Oltre cento persone identificate e un uomo portato a Marassi
L’operazione si è sviluppata anche sul fronte delle misure personali e del monitoraggio dei soggetti gravati da precedenti o sottoposti a obblighi specifici. Gli agenti del Commissariato Cornigliano hanno infatti arrestato un cittadino colombiano di 30 anni in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso in aggravamento della misura già in atto dell’obbligo di firma alla polizia giudiziaria. L’uomo, assistito dall’avvocato Taddei Fabio, è stato condotto nel carcere di Marassi. Anche in questo caso resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Nel complesso il servizio ha portato all’identificazione di oltre cento persone e alla verifica degli esposti presentati dai residenti, segnale di un’attività costruita anche a partire dalle criticità segnalate dal territorio. È un aspetto importante, perché restituisce il senso di un controllo che non si limita alla repressione immediata, ma prova a misurarsi con problemi percepiti in modo diretto da chi vive quei quartieri ogni giorno.
L’annuncio di ulteriori verifiche nei prossimi giorni, in diverse fasce orarie, conferma la volontà di mantenere alta l’attenzione sulle zone interessate. In contesti urbani complessi, la continuità dei controlli rappresenta spesso il vero banco di prova: non tanto l’episodio singolo, quanto la capacità di costruire nel tempo una presenza stabile, visibile e coordinata, capace di incidere davvero sulle situazioni di irregolarità e sulle condizioni di sicurezza percepite dai residenti.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to