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Genova, controlli notturni in piazza Barabino: denunciato 23enne per possesso di oggetti atti ad offendere

26/02/2026

Genova, controlli notturni in piazza Barabino: denunciato 23enne per possesso di oggetti atti ad offendere

Un controllo di routine durante il servizio notturno si è trasformato in un deferimento all’autorità giudiziaria. La Polizia di Stato di Genova ha denunciato un giovane italiano di 23 anni per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere, al termine di un intervento avvenuto nella notte in piazza Barabino.

Gli agenti dell’UPGSP – impegnati nelle attività di prevenzione e controllo del territorio – hanno notato due uomini seduti su una panchina, entrambi già conosciuti alle forze dell’ordine, il cui atteggiamento è apparso sospetto. Il contesto, un’area urbana centrale spesso oggetto di pattugliamenti mirati, ha spinto i poliziotti a procedere con un accertamento immediato.

Durante il controllo, all’interno dello zaino di uno dei due, sono stati rinvenuti un tagliatubi, una chiave a bussola e un cacciavite con punte intercambiabili. Strumenti di uso comune, ma che – in assenza di una giustificazione plausibile circa il loro possesso in quel luogo e in quell’orario – possono assumere rilevanza sotto il profilo penale, in quanto potenzialmente utilizzabili per danneggiamenti o effrazioni.

Il giovane è stato accompagnato in Questura per l’identificazione. Dagli accertamenti è emerso che si tratta di un 23enne proveniente da fuori provincia, con precedenti per reati contro il patrimonio. Al termine delle procedure di rito è stato deferito in stato di libertà.

L’episodio si inserisce nell’ambito dei servizi di prevenzione predisposti dalla Questura, che mirano a intercettare situazioni di possibile rischio prima che possano tradursi in reati consumati. In questi casi, il confine tra strumento di lavoro e oggetto potenzialmente offensivo viene valutato alla luce delle circostanze concrete: luogo, orario, precedenti e condotta della persona controllata.

Resta ferma, come previsto dall’ordinamento, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to