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Genova, arrestato dopo minacce sull’autobus e resistenza agli agenti

24/03/2026

Genova, arrestato dopo minacce sull’autobus e resistenza agli agenti

Un intervento della Polizia di Stato nella notte, a Genova, si è concluso con l’arresto di un uomo di 33 anni, fermato dopo momenti di forte tensione a bordo di un autobus in piazza Montano. L’episodio si è verificato intorno all’una e ha richiesto l’arrivo sul posto degli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, allertati attraverso una segnalazione giunta al Numero unico di emergenza 112.

Secondo quanto riferito, l’uomo avrebbe dato in escandescenze durante la corsa, iniziando a inveire e a minacciare l’autista del mezzo. La situazione avrebbe costretto il conducente a interrompere il servizio in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine, con inevitabili ripercussioni sul regolare svolgimento del trasporto pubblico. Quando le pattuglie sono giunte sul posto, si sono trovate davanti un quadro ancora agitato, con il soggetto che, stando alla ricostruzione fornita, stava brandendo una cintura metallica e la sbatteva con forza a terra.

L’intervento della Polizia e la reazione dell’uomo

Gli agenti hanno immediatamente cercato di fermarlo e riportare la situazione sotto controllo, ma il trentatreenne avrebbe reagito con ulteriore aggressività. Nei suoi confronti sono state contestate resistenza e minacce aggravate a pubblico ufficiale, dopo che avrebbe opposto resistenza fisica al controllo, sferrando gomitate e tentando di colpire gli operatori con uno spray al peperoncino che, secondo quanto accertato, nascondeva nella giacca.

La scena ha richiesto un intervento rapido e deciso, sia per contenere l’uomo sia per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente in un contesto pubblico e in un orario nel quale la presenza di passeggeri e personale del trasporto rende ancora più delicata la gestione di episodi di violenza o minaccia. L’azione degli agenti ha consentito di bloccarlo e di accompagnarlo poi negli uffici della Questura per le procedure di identificazione e per gli ulteriori accertamenti.

Le contestazioni e l’attesa per la direttissima

Una volta in Questura, l’uomo si sarebbe rifiutato di fornire le proprie generalità. Gli accertamenti successivi hanno comunque permesso di identificarlo come un cittadino nigeriano di 33 anni, senza dimora e con precedenti, già noto alle forze dell’ordine per reati legati agli stupefacenti. Oltre all’arresto per resistenza e minacce aggravate a pubblico ufficiale, è stato deferito anche per rifiuto di indicazioni sulla propria identità, interruzione di pubblico servizio e possesso di oggetti atti ad offendere.

La vicenda approda ora all’esame dell’autorità giudiziaria con il rito per direttissima previsto nella giornata odierna. L’episodio riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nel trasporto pubblico e sulle difficoltà con cui, talvolta, autisti e operatori sono costretti a confrontarsi durante il servizio. Resta in ogni caso fermo, come previsto dall’ordinamento, il principio di presunzione di innocenza, che tutela l’indagato fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to