Genova, accoltellamento in via Sottoripa: fermato un 19enne
18/05/2026
La Polizia di Stato di Genova ha fermato un 19enne tunisino, accusato di tentato omicidio per l’accoltellamento di un giovane avvenuto lo scorso mercoledì in via Sottoripa, nel centro storico. Il ragazzo, irregolare sul territorio nazionale e già noto per precedenti legati a lesioni e rapina, è stato rintracciato dagli investigatori della Squadra Mobile dopo l’analisi delle immagini di videosorveglianza e un servizio di appostamento mirato.
L’aggressione ripresa dalle telecamere
L’indagine è scattata subito dopo la segnalazione arrivata alla Centrale Operativa della Questura, relativa a un giovane ferito con un’arma da taglio nel centro storico genovese. Gli agenti della Squadra Mobile si sono attivati immediatamente per ricostruire la dinamica dell’episodio e individuare l’aggressore.
Dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, gli investigatori sono riusciti a risalire al momento dell’aggressione. Secondo quanto ricostruito, il 19enne stava transitando in via Sottoripa quando si sarebbe avvicinato a un uomo e, senza un apparente motivo, lo avrebbe colpito con un pugno al volto.
A quel punto due giovani sarebbero intervenuti per allontanarlo. Il ragazzo avrebbe però estratto un coltello, colpendo uno dei due alla testa, al collo e al torace. La vittima è caduta a terra, mentre l’aggressore si è allontanato a bordo di un monopattino insieme a un amico.
La fuga in monopattino e il cambio d’abiti
Le telecamere hanno continuato a seguire gli spostamenti del 19enne nel centro storico. Dopo la fuga, il giovane è stato ripreso mentre si muoveva per alcuni minuti nella zona, fino a entrare in vico Piuma. Poco dopo, dalle immagini è emerso che usciva dalla stessa via con abiti differenti.
Questo dettaglio ha orientato gli investigatori verso l’ipotesi che il ragazzo potesse disporre di un appoggio in quella zona, utilizzato per cambiarsi e tentare di rendere più difficile la sua identificazione. Gli agenti hanno quindi predisposto un servizio di osservazione nelle vicinanze.
Nel pomeriggio di ieri, il 19enne è stato avvistato in via Gramsci e fermato dalla Polizia. Gli accertamenti hanno consentito anche di risalire all’appartamento nel quale, secondo gli investigatori, il giovane si sarebbe cambiato dopo l’aggressione.
Abiti sporchi di sangue trovati nell’appartamento
All’interno dell’abitazione indicata come possibile punto d’appoggio sono stati rinvenuti gli abiti che il 19enne avrebbe indossato al momento dell’accoltellamento. I vestiti, secondo quanto riferito dalla Polizia, erano ancora sporchi di sangue e sono stati acquisiti nell’ambito degli accertamenti.
Il giovane è stato sottoposto a fermo con l’accusa di tentato omicidio e accompagnato nella casa circondariale di Marassi, come disposto dal pubblico ministero di turno. Resta ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per le successive valutazioni.
Gli investigatori proseguono gli approfondimenti per chiarire ogni dettaglio della vicenda, compreso il ruolo dell’amico che si sarebbe allontanato con lui in monopattino dopo l’aggressione. Per l’indagato resta valida la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to