Fare impresa in Liguria: formazione mirata e accesso ai bandi 2026
03/03/2026
Tra la fine del 2025 e l’avvio del 2026 si è visto un fermento particolare tra i giovani che hanno scelto di mettersi in proprio: nuove partite IVA, microimprese, progetti che nascono spesso da competenze tecniche solide ma che, al momento di diventare “azienda”, devono misurarsi con fisco, adempimenti, scelte societarie e soprattutto con la sostenibilità economica dei primi mesi. È qui che un supporto ben disegnato fa la differenza, perché riduce gli errori tipici dell’avvio e aiuta a trasformare l’entusiasmo in un percorso ordinato, finanziabile e difendibile nel tempo.
Un percorso pratico, in presenza, con docenti di categoria
Confagricoltura Liguria segnala la nuova edizione 2026 di “Fare impresa: una guida pratica all’avvio”, promossa dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria insieme alle associazioni di categoria del territorio: un corso base, gratuito, pensato per aspiranti imprenditori e per chi ha costituito da poco e vuole mettere a fuoco il modello di business con strumenti concreti.
Il calendario è già definito e prevede tre percorsi provinciali in presenza presso le sedi camerali: Savona dal 3 al 26 marzo 2026, La Spezia dal 4 al 26 marzo 2026, Imperia dal 5 al 26 marzo 2026.
Il taglio dei moduli è coerente con i nodi reali dell’avvio: forma giuridica e regime fiscale, business plan, ricerca di risorse e agevolazioni, marketing e analisi di mercato, con affondi anche su opportunità e normative per impresa agricola e modello cooperativo.
La frequenza che “sblocca” voucher e contributi: cosa cambia per chi partecipa
La partecipazione non è soltanto formativa: la Camera di Commercio indica con chiarezza che frequentare almeno 4 moduli è il requisito determinante per poter accedere alle due linee di supporto collegate al percorso.
La prima leva è il Voucher di Assistenza Tecnica, che finanzia consulenze specialistiche individuali “one-to-one”. Nelle edizioni già attivate il voucher ha avuto valore massimo di 500 euro e ha coperto almeno 6 ore di assistenza su business plan, forma giuridica, strategie di marketing, analisi di mercato e ricerca di finanziamenti, con erogazione tramite associazioni aderenti al network territoriale.
La seconda leva è il filone Contributi per la creazione/avvio d’impresa: la pagina camerale segnala che le risorse 2025 risultano esaurite e che è in preparazione la nuova edizione 2026, subordinata alla partecipazione ai percorsi base.
Per dare un ordine di grandezza, l’impianto 2025 prevedeva contributi da 2.000 a 5.000 euro (regime “de minimis”) e una dotazione complessiva di 39.000 euro ripartita sulle tre province; tra le spese ammesse figuravano, ad esempio, costi di costituzione, servizi di accompagnamento e assistenza tecnica, attività di promozione e digitalizzazione.
Iscrizioni e posti: l’ente segnala numero chiuso e priorità a chi si iscrive per almeno quattro workshop; la procedura avviene tramite i canali indicati sul sito camerale e i calendari provinciali dedicati.