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Consiglio comunale di Genova, 20 interrogazioni in aula: viabilità, cantieri, servizi e sicurezza al centro della seduta

11/04/2026

Consiglio comunale di Genova, 20 interrogazioni in aula: viabilità, cantieri, servizi e sicurezza al centro della seduta

Il Consiglio comunale di Genova si prepara a una seduta particolarmente densa, con un ordine del giorno che attraversa alcuni dei nodi più sensibili dell’amministrazione cittadina: viabilità, cantieri, trasporto pubblico, sicurezza urbana, servizi sanitari, impianti sportivi e gestione degli spazi pubblici. L’avvio dei lavori è fissato, come di consueto, alle ore 14, con la discussione degli articoli 54, vale a dire le interrogazioni a risposta immediata presentate dai consiglieri comunali. 

Il quadro che emerge dall’elenco delle interrogazioni è quello di una città osservata nei suoi problemi più concreti, quelli che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei quartieri. A dominare la seduta saranno soprattutto i temi della mobilità e della gestione dello spazio urbano, con particolare attenzione ai cantieri e ai loro effetti sui residenti. Tra i casi più segnalati spicca quello di via del Tritone, oggetto di due distinte interrogazioni che chiedono chiarimenti sul cantiere per la realizzazione di una struttura sottomarina, contestato per i disagi arrecati alla sosta e alla vivibilità della zona, in un momento in cui si avvicina la stagione estiva. 

Cantieri, viabilità e quartieri sotto pressione

Il tema dei lavori pubblici ricorre in più punti dell’ordine del giorno. Oltre a via del Tritone, l’attenzione si concentra su via Corsica, dove si chiedono tempi certi per il ripristino del tratto stradale interessato dal cedimento del manto dovuto alla rottura di una tubatura, e su via Napoli, dove alcuni residenti contestano l’interdizione di un’area parcheggio con transenne mobili, in vigore ormai da settimane. A questi si aggiunge la situazione di Salita Multedo, segnalata per la presenza prolungata di transenne e per uno stato di evidente abbandono. 

In aula arriverà anche la questione del tunnel di Borgo Incrociati, con una richiesta di valutazione sulla futura fruizione dello spazio in vista della riapertura. La proposta avanzata punta a verificare la possibilità di una destinazione esclusivamente pedonale, alla luce della conformazione ristretta del passaggio e dell’intenso flusso quotidiano di utenti. Un tema che tocca da vicino il rapporto tra infrastrutture e sicurezza urbana, soprattutto in un punto nevralgico della città. :

Non meno rilevante la situazione di via Paolo Anfossi, nel tratto tra piazza Pontedecimo e il ponte Dadomo, dove si segnalano criticità legate alla sicurezza pedonale e veicolare. L’interrogazione chiede tempi e modalità di attuazione degli interventi previsti, dopo che le valutazioni tecniche avrebbero escluso l’allargamento dei marciapiedi e individuato come soluzione l’installazione di protezioni laterali. 

Trasporti, servizi pubblici e qualità della vita

Un altro blocco significativo di interrogazioni riguarda il sistema dei servizi e la loro capacità di rispondere alle esigenze della popolazione. A Pegli si discuterà delle criticità della linea 189, mentre sul fronte del trasporto pubblico torna il tema dell’abbonamento AMT per gli over 70, con la richiesta di estenderne la validità a una fascia oraria più ampia, anticipandone l’utilizzo prima delle 9.30. Si tratta di una proposta che intercetta una domanda concreta di mobilità più flessibile da parte della popolazione anziana. :

Tra le questioni che avranno maggiore impatto amministrativo c’è poi quella relativa alla cessazione di validità delle carte d’identità cartacee dal 3 agosto 2026. L’interrogazione chiede come il Comune si stia organizzando per affrontare l’aumento delle richieste di rilascio della Carta d’identità elettronica, sia negli uffici centrali di corso Torino sia nei municipi, in vista di una potenziale pressione molto elevata sugli sportelli.

In aula anche il tema sanitario con il caso del Ser.D della Val Bisagno in via Canevari, sul quale viene chiesto se il Comune intenda continuare a sostenere l’ipotesi di trasferimento in una sede più idonea, dopo che dalla Regione è emersa invece la prospettiva di un ampliamento dell’attuale struttura. Sul piano scolastico e sportivo, si discuterà inoltre delle possibili ricadute della proposta di legge regionale “Palestre aperte” sugli istituti cittadini e della chiusura del giardino della scuola dell’infanzia di via Amedeo Casabona, a San Desiderio. 

Cultura, sport e sicurezza urbana tra le priorità politiche

Tra le interrogazioni con maggiore peso politico figurano quelle relative ai contributi comunali alla Fondazione Carlo Felice, con richieste di chiarimento sui fondi deliberati a supporto del bilancio 2026 e sul contributo complessivo garantito nel 2025, e quella sui contributi specifici per eventi sportivi, che chiama in causa modalità di erogazione, criteri e stanziamenti. Sono temi che toccano direttamente il rapporto tra Comune, sistema culturale e promozione della città. 

Non mancano poi le questioni urbanistiche e ambientali, come l’aggiornamento richiesto sui nuovi impianti sportivi di via Romana della Castagna, il futuro dell’orto botanico di Villa Pallavicini a Pegli e la delicata vicenda della delocalizzazione dei depositi costieri di Ponte Somalia, tornata al centro del dibattito dopo la sentenza del Consiglio di Stato. 

A chiudere l’elenco, una delle interrogazioni più sensibili sul piano della percezione pubblica: l’emergenza sicurezza a Sampierdarena, riproposta alla luce di recenti fatti di cronaca. Un tema che, insieme a quelli della mobilità e del decoro urbano, conferma come la seduta odierna si annunci meno come un passaggio tecnico e più come una fotografia puntuale delle tensioni e delle priorità che attraversano Genova.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to