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Borgo Fornari, nuova Casa della Comunità: servizi sanitari più vicini ai cittadini

02/04/2026

Borgo Fornari, nuova Casa della Comunità: servizi sanitari più vicini ai cittadini

Un presidio sanitario pensato per rispondere in modo concreto ai bisogni quotidiani di un territorio articolato e spesso distante dai grandi centri urbani: la Casa della Comunità di Borgo Fornari, già operativa all’interno dell’ex ospedale del paese, si inserisce nel percorso di rafforzamento dell’assistenza territoriale ligure, con un’attenzione specifica alla Valpolcevera e alla Valle Scrivia. La struttura amplia una rete che negli ultimi mesi ha visto crescere punti di riferimento diffusi, con l’obiettivo di rendere più accessibili servizi sanitari essenziali e ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere.

L’apertura rappresenta un passaggio significativo nella riorganizzazione dell’offerta sanitaria locale, orientata a intercettare bisogni a bassa e media complessità direttamente sul territorio, evitando spostamenti inutili e tempi di attesa prolungati. Il presidio è attivo dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20, garantendo una fascia oraria ampia e compatibile con le esigenze di una popolazione eterogenea.

Un’organizzazione strutturata tra assistenza primaria e servizi specialistici

La distribuzione degli spazi riflette un modello operativo che punta sulla multidisciplinarietà e sull’integrazione tra servizi. Al piano terra si concentrano le attività di primo accesso e orientamento: dal punto unico di accesso (PUA) ai servizi amministrativi integrati, passando per l’ambulatorio medico ad accesso diretto, che consente ai cittadini di ricevere assistenza senza prenotazione. Presenti anche il punto prelievi, gli screening per patologie diffuse e gli spazi dedicati agli assistenti sociali, a conferma di un approccio che non si limita alla sola dimensione sanitaria.

Il primo piano ospita invece le attività specialistiche, tra cui cardiologia, pneumologia, otorinolaringoiatria e diabetologia, oltre agli ambulatori infermieristici e alle cure palliative. La presenza dell’infermiere di famiglia e comunità introduce una figura chiave per il raccordo tra paziente, medici e servizi territoriali, facilitando la continuità assistenziale e il monitoraggio delle condizioni croniche.

Assistenza diffusa e collegamento con il territorio

Uno degli elementi più rilevanti riguarda l’integrazione con il sistema sanitario locale e con i servizi già presenti sul territorio. La Casa della Comunità di Borgo Fornari è collegata al polo di Busalla, dove sono disponibili prestazioni come radiologia, consultorio e servizi di salute mentale, creando una rete funzionale che consente ai cittadini di accedere a percorsi completi senza dover ricorrere a strutture più lontane.

Particolare attenzione è rivolta alle aree interne della Valle Scrivia, attraverso il progetto dell’infermiere di famiglia e comunità, che porta direttamente nei comuni servizi essenziali come medicazioni, prelievi ed educazione sanitaria. Questo modello, supportato anche da collegamenti da remoto con medici e distretti, riduce le barriere geografiche e favorisce un’assistenza più capillare, soprattutto per le fasce di popolazione più fragili.

La presenza di spazi per il terzo settore e di servizi come la distribuzione di presidi sanitari e il punto latte contribuisce a rafforzare il ruolo della struttura come centro di prossimità, capace di accogliere esigenze diverse e accompagnare i cittadini lungo l’intero percorso di cura. Un’impostazione che punta a rendere la sanità più accessibile, continua e aderente alle reali necessità delle comunità locali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to